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Impianti e chirurgia orale

Rigenerazione ossea dentale a Torino: tecniche avanzate e Tooth Transformer

Quando viene il momento di programmare un impianto dentale e la TAC mostra che la quantità di osso disponibile è insufficiente, la prima reazione è quasi sempre lo scoraggiamento. È un passaggio che incontriamo spesso nella nostra pratica quotidiana, soprattutto in chi ha perso un dente da tempo o ha alle spalle una parodontite cronica trascurata.

La buona notizia è che oggi, grazie a tecniche di rigenerazione ossea dentale ben consolidate e a tecnologie come il Tooth Transformer, recuperare il volume osseo necessario è un percorso realistico e affrontabile. Nel nostro studio in Via Fréjus a Torino lavoriamo proprio in questa direzione: ricostruire la base ossea con criterio, per poter posizionare l’impianto in condizioni di carico favorevole per riabilitazioni durature.

Cos’è la rigenerazione ossea dentale e quando serve

La rigenerazione ossea dentale è l’insieme delle procedure chirurgiche che permettono innanzitutto di mantenere osso dopo un’estrazione oppure di ricreare osso (mascellare o mandibolare) laddove è andato perduto. È un trattamento che ha comunque un valore in sé e per sé (perché mantenere osso vuol dire mantenere la struttura del paziente e rallentare l’invecchiamento del volto), ma è quasi sempre propedeutico a un altro intervento, cioè l’inserimento di uno o più impianti dentali.

L’osso che sostiene i denti è un tessuto vivo e dinamico, e tende a riassorbirsi quando manca la stimolazione fisiologica della radice naturale che è stata persa. Le situazioni che ci portano più spesso a pianificare una rigenerazione sono tre:

  • Edentulia di lunga data: hai perso un dente molti anni fa e non hai inserito l’impianto subito; nel frattempo l’osso si è atrofizzato in altezza e/o larghezza.
  • Estrazioni traumatiche o complicate: dopo un’estrazione difficile o di un dente fratturato può residuare un difetto osseo significativo, soprattutto nei settori posteriori.
  • Parodontite cronica avanzata: la malattia parodontale, se trascurata per anni, erode progressivamente l’osso intorno ai denti, riducendo la cresta ossea disponibile.

In tutti questi casi posizionare un impianto senza prima ricostruire la base ossea adeguata potrebbe compromettere la stabilità a lungo termine. La fase di osteointegrazione, il processo per cui l’osso aderisce alla superficie dell’impianto, ha infatti bisogno di ottima stabilità dell’impianto per riuscire bene, e questa è data anche dalla quantità di osso di cui si dispone. La rigenerazione ossea rientra a tutti gli effetti nelle prestazioni di chirurgia orale eseguite nel nostro studio, ed è gestita direttamente dai professionisti che si occuperanno poi della fase implantare.

Le tecniche di rigenerazione ossea che eseguiamo nel nostro studio

Non esiste una sola tecnica di rigenerazione ossea, e questo è un bene: ogni paziente arriva con un quadro diverso, e il nostro lavoro nella fase di pianificazione è proprio scegliere l’approccio più adatto alla tua situazione specifica. La diagnosi inizia sempre con un’analisi clinica (osservazione condizioni bocca, palpazione, apertura bocca, situazione dell’occlusione), per poi procedere ad un’analisi radiologica tridimensionale tramite CBCT (Cone Beam Computed Tomography), una tomografia 3D a fascio conico che ci mostra con esattezza la quantità e la qualità dell’osso disponibile.

Tooth Transformer: rigenerare l’osso con il tuo stesso dente

Il Tooth Transformer è la tecnologia che più di tutte ha cambiato il nostro modo di lavorare in questi anni, e una delle ragioni per cui molti pazienti ci scelgono. È un dispositivo che permette di trasformare un dente estratto del paziente in materiale da innesto da utilizzare immediatamente per ricostruire l’osso nello stesso sito o in una zona adiacente.

Il vantaggio è chiaro: il materiale che ne deriva è al 100% autologo, cioè proviene dal tuo organismo. La compatibilità biologica è massima, non c’è alcun materiale estraneo da introdurre, e i tempi di guarigione tendono a essere favorevoli proprio perché il corpo riconosce il proprio tessuto. È una tecnica ancora poco diffusa nella zona di Torino, motivo per cui dedichiamo spesso una parte specifica della visita di valutazione a spiegarla nel dettaglio. Per chi vuole capire meglio il funzionamento, abbiamo dedicato un approfondimento sul Tooth Transformer sul nostro blog.

Innesti ossei autologhi ed eterologhi

Quando il Tooth Transformer non è indicato, ad esempio se non c’è un dente disponibile da estrarre nello stesso intervento, ricorriamo alle tecniche classiche di innesto osseo. Le due famiglie principali sono:

  • Innesto autologo: l’osso viene prelevato da un’altra zona dello stesso paziente, tipicamente dalla branca mandibolare o dal mento. È biologicamente la soluzione migliore in termini di integrazione, ma richiede un sito chirurgico di prelievo aggiuntivo.
  • Innesto eterologo: si utilizza osso di origine bovina (o equina) opportunamente purificato e reso biocompatibile, conforme alle normative europee. È una tecnica molto sperimentata, ben tollerata, che evita un secondo sito chirurgico ed è oggi lo standard in moltissime situazioni cliniche.

In molti casi le due strategie si combinano, mescolando osso autologo e materiale eterologo per sfruttare i vantaggi di entrambi.

Rigenerazione ossea dentale nello Studio QVB

Rialzo del seno mascellare (sinus lift)

Il rialzo del seno mascellare, conosciuto anche come sinus lift, è una tecnica specifica per i settori posteriori superiori, dove l’osso disponibile è spesso ridotto perché sopra c’è la cavità del seno mascellare. L’intervento permette di sollevare delicatamente la membrana che riveste il seno e di posizionare materiale da innesto nello spazio creato, ottenendo così l’altezza necessaria per l’impianto. L’approccio è trans-crestale per ridurre al minimo l’invasività. E inoltre (sempre nella logica di essere delicati sul paziente), presso il nostro studio adottiamo la tecnica Flusilift (sollevamento della membrana del seno grazie a una lieve pressione idrostatica invece che con strumenti meccanici).

Rigenerazione ossea guidata (GBR) con membrane

La GBR (Guided Bone Regeneration) è una tecnica che utilizza membrane riassorbibili per ottimizzare la guarigione del difetto osseo. Le cellule che formano osso sono più lente di quelle che formano la gengiva e, per evitare che colonizzino il sito estrattivo, si utilizza la membrana che ci fa da “stampo” e protegge il sito di rigenerazione fino a maturazione avvenuta.

Iter clinico: cosa aspettarti dalla visita all’impianto

Una delle preoccupazioni più frequenti che ci raccontate è non sapere bene cosa accadrà nei mesi successivi. Crediamo che la chiarezza sul percorso sia parte della cura, quindi ti spieghiamo l’iter clinico standard che seguiamo per la rigenerazione ossea, premettendo che ogni piano viene poi adattato alla singola situazione.

  • Prima visita e CBCT pre-operatoria: valutazione clinica, anamnesi accurata, tomografia 3D Cone Beam per misurare con precisione l’osso disponibile.
  • Quando necessario, planning digitale 3D: progettiamo l’intervento al computer utilizzando software di chirurgia guidata, decidendo tecnica, materiali ed eventuale posizione futura dell’impianto.
  • Intervento ambulatoriale: eseguito in studio in anestesia locale, con l’opzione della sedazione cosciente per chi è particolarmente ansioso. Durata variabile (in genere 60-120 minuti). In questa fase chirurgica, a seconda dei casi, si procede solo alla rigenerazione ossea o anche all’inserzione degli impianti.
  • Fase di guarigione: si attende la formazione di nuovo osso e/o l’osteointegrazione degli impianti inseriti. In media si deve attendere tra i 3 e i 9 mesi, durante i quali avrai controlli periodici per monitorare il processo.

Per la cura del post-operatorio ti consegniamo sempre indicazioni scritte specifiche: applicazione di ghiaccio nelle prime ore, alimentazione morbida per i primi giorni, terapia antibiotica e antinfiammatoria mirata e astensione dagli sforzi fisici-sportivi. Per le indicazioni nutrizionali utili anche alle fasi successive, può esserti utile leggere il nostro articolo su cosa mangiare dopo l’impianto dentale.

Sedazione cosciente e gestione del dolore

Sappiamo bene che l’idea di un intervento di rigenerazione ossea può spaventare. È una delle ragioni per cui alcuni pazienti rimandano per anni la soluzione del loro problema dentale, accettando di convivere con la mancanza di uno o più denti piuttosto che affrontare la chirurgia. Il nostro compito è proprio quello di cancellare questo retaggio del passato e farti vivere un’esperienza diversa.

In studio è disponibile la sedazione cosciente al protossido di azoto, una tecnica sicura e ben tollerata che riduce sensibilmente l’ansia senza farti perdere conoscenza: rimani vigile, rispondi agli stimoli, ma il livello di rilassamento è tale da rendere l’intervento un’esperienza molto più gestibile. È una soluzione che proponiamo regolarmente a chi ha una soglia del dolore particolarmente bassa, ai pazienti odontofobici o semplicemente a chi vuole vivere la chirurgia con maggiore tranquillità.

Più che promettere un’impossibile assenza totale di fastidio, preferiamo dirti come stanno le cose: le tecniche chirurgiche moderne minimamente invasive e digitalmente programmate, l’anestesia locale efficace, la sedazione e una buona gestione del post-operatorio rendono oggi la rigenerazione ossea un intervento affrontabile da tutti e non doloroso durante l’esecuzione. Il dolore post-operatorio è gestibile con i normali analgesici nei giorni successivi. Se vuoi parlarne con noi prima ancora di decidere, il primo passo è semplice: contattaci per una visita di valutazione, senza alcun impegno.

Domande frequenti sulla rigenerazione ossea dentale

L’intervento si esegue in anestesia locale, quindi durante la procedura non avvertirai dolore. Nelle 24-72 ore successive può comparire un fastidio post-operatorio gestibile con i normali analgesici e l’applicazione di ghiaccio. Su questo siamo molto trasparenti: non esiste una chirurgia totalmente indolore, ma le tecniche mini-invasive e la disponibilità di sedazione cosciente al protossido di azoto rendono oggi questi interventi nettamente più sopportabili rispetto al passato.

I tempi di maturazione del nuovo osso variano in base alla tecnica utilizzata e all’estensione del difetto, ma in media servono dai 3 ai 9 mesi per avere osso di buona qualità. In alcuni casi selezionati e con condizioni ossee favorevoli è possibile eseguire la rigenerazione contestualmente all’inserimento dell’impianto, riducendo i tempi complessivi. La decisione viene presa caso per caso dopo la CBCT diagnostica.

Sì. Il Tooth Transformer trasforma un tuo dente non recuperabile estratto durante l’intervento stesso in materiale da innesto biocompatibile, pronto a essere utilizzato nello stesso sito o in una zona vicina. È a tutti gli effetti un innesto autologo al 100%: il materiale che ti viene impiantato proviene dal tuo organismo, riducendo i rischi di reazione e migliorando l’integrazione biologica.

Sì. Come per la maggior parte delle prestazioni odontoiatriche, la spesa sostenuta per la rigenerazione ossea è detraibile al 19% nei limiti di legge in dichiarazione dei redditi, conservando la fattura del nostro studio. Si tratta di un’informazione utile da considerare nella pianificazione economica del percorso, anche se non rappresenta da sola la ragione per scegliere un intervento di questo tipo.

Prenota una visita di valutazione presso il nostro studio

Se ti è stato detto che hai poco osso per un impianto o se vuoi capire se la rigenerazione ossea è la strada giusta per il tuo caso, il primo passo è una visita di valutazione con noi. In quell’occasione studieremo insieme la tua situazione, eseguiremo l’esame CBCT se necessario e ti spiegheremo le opzioni disponibili, incluso il Tooth Transformer quando indicato. La rigenerazione ossea è quasi sempre parte di un percorso più ampio che porta all’inserimento di uno o più impianti: per questo motivo ti invitiamo anche a leggere la nostra pagina sull’implantologia dentale eseguita in studio, così da avere il quadro completo.

Per prenotare la tua prima visita chiamaci al numero 011 4335450 o scrivici via WhatsApp al 337 1215362. Ti aspettiamo in Via Fréjus 17 a Torino per parlarne con calma.

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