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Estetica del sorriso

Faccette dentali a Torino: il sorriso che hai sempre desiderato

Le faccette dentali rispondono per lo più ad una richiesta estetica: possono, infatti, rapidamente cambiare l’aspetto di un sorriso. Ma, poichè, hanno indicazioni e controindicazioni molto precise, non sempre sono la soluzione corretta per cambiare l’estetica del tuo sorriso..

Il nostro studio è a Torino da oltre trent’anni, in Via Fréjus. Prima di parlare di forma e di colore guardiamo che cosa c’è sotto: quanto dente sano è rimasto e come chiudono fra loro le arcate.

Cosa sono le faccette dentali

Le faccette dentali (in inglese veneers) sono sottilissime lamine in ceramica o composito che permettono di modificare forma e colore del dente, senza doverlo limare se non per minimo spessore (0.8 e 1 millimetro). Per questo, quindi, sono una soluzione mini invasiva di modificare il sorriso perchè la sostanza dentale che togliamo oggi non potrà essere successivamente reintegrata.

Nessuna faccetta è un prodotto standard: ognuna di esse è un manufatto protesico, cioè costruito in laboratorio dall’odontotecnico, su indicazioni precise definite dal dentista assieme al paziente di cui ha accolto la richiesta estetica (smile design).Tramite impronte di precisione (analogiche o digitali) ogni dettaglio della dentatura viene trasferito al laboratorio e il risultato nascerà da un dialogo altamente tecnico e personalizzato tra il medico e il suo laboratorio.

Si applicano normalmente sui denti in entrambe le arcate a seconda del progetto concordato e delle condizioni di partenza della bocca del paziente.

La faccetta dentale non ha alcuna funzione di rinforzo strutturale del dente su cui viene colata.

A differenza di una corona in ceramica, quindi, non da rinforzo meccanico. Le faccette vengono posizionate con tecniche adesive e questo comporta una mini invasività verso la struttura dentale.

Le tipologie: ceramica o resina composita

Ceramica o resina composita: la resa estetica è elevata in entrambi i casi, e non mettiamo un materiale davanti all’altro come regola generale. La scelta va valutata dal medico assieme al paziente, di volta in volta.

Faccette in ceramica

La ceramica integrale è un materiale che offre una resa estetica elevata e permanente nel tempo.

Faccette in composito

Anche queste hanno una resa estetica molto alta e le performance di resistenza all’abrasione sono ormai equiparabili alla ceramica. Tuttavia, il materiale resinoso può – a distanza di anni – subire lievi modifiche cromatiche.

Quando le faccette sono la scelta giusta

Una delle principali motivazioni che spinge un paziente a richiedere le faccette dentali è il desiderio di migliorare il colore dei denti: in particolare, quando la tonalità è scura e lo sbiancamento non riesce ad ottenere il risultato desiderato.

Le situazioni cromatiche che motivano all’uso di faccette estetiche possono essere diverse: denti che hanno virato colore dopo una devitalizzazione (mal eseguita), otturazioni multiple, molto estese, vecchie che con il tempo sono diventate visibili, discromie causate da antibiotici assunti durante l’infanzia, oppure perni metallici che traspaiono attraverso lo smalto.

Poi c’è la motivazione dettata dalla forma o da difetti di posizionamento dei denti frontali: elementi conoidi, angoli sbeccati, denti anteriori malposizionati o di forma anomala che possono creare spaziature tra un dente e l’altro, i cosiddetti diastemi. In questi casi, la faccetta può contribuire a chiudere o ridurre gli spazi e a ristabilire proporzioni più armoniche tra i denti anteriori.

Infine c’è il consumo, quello che si accumula nel corso degli anni senza essere necessariamente legato a un episodio preciso: denti abrasi da uno spazzolamento troppo energico, superfici sempre più consumate nel corso della vita, oppure erosioni multiple che assottigliano lo smalto sui denti frontali.

Nei pazienti più giovani, la faccetta può offrire un vantaggio in più: quando il caso lo consente, permette di posticipare il ricorso a una corona, un trattamento che impone di limare e incapsulare il dente. Preservare il più possibile la struttura naturale del dente e rimandare trattamenti più invasivi è sempre la scelta preferibile.

Faccette dentali in ceramica realizzate su misura

Il nostro percorso: dallo studio del caso al sorriso finale

Il percorso per applicare le faccette dentali parte dalla situazione specifica di ogni bocca. Prima di prendere qualsiasi decisione sono necessarie radiografie, fotografie e impronte, che permettono di valutare con precisione il punto di partenza.

Da queste informazioni nasce il progetto, che si sviluppa attraverso il lavoro coordinato tra studio dentistico e laboratorio odontotecnico dopo aver ascoltato i desiderata del paziente e aver valutato la meccanica della bocca

Il laboratorio simula in modo analogico o digitale l’aspetto che avrà il sorriso una volta applicate le faccette e se il paziente lo avvalla, si procede alla realizzazione dei provvisori. Questi verranno applicati in bocca e ulteriormente valutati da medico e paziente; in questa fase è ancora possibile attuare delle modifiche. Quando il risultato ottenuto è soddisfacente, si passa alla realizzazione del manufatto definitivo.IL percorso si articola dunque mediamente in 3 step e permette, quindi, volendo di modificare il sorriso nel giro di sole 3 settimane.

Progettazione e mock-up

Prima di intervenire sui denti, utilizziamo il mock-up: una simulazione del risultato finale che permette di vedere in bocca una possibile nuova forma del sorriso senza modificare ancora i denti.

È un passaggio importante perché il progetto estetico non si decide soltanto sulla carta. Guardandolo allo specchio possiamo valutare insieme la lunghezza, la larghezza e le proporzioni delle faccette, e capire se il risultato è quello che ti aspetti oppure se sono necessarie modifiche prima di procedere.

Dietro questa simulazione c’è uno studio preciso: valutiamo la forma dei denti, gli spazi presenti tra un dente e l’altro (i diastemi) e il rapporto tra denti e gengiva e il tipo di occlusione dentale. Solo dopo questa valutazione si definisce il progetto definitivo.

Preparazione dei denti

Quando le faccette sono indicate, il principio che guida il lavoro è sempre lo stesso: intervenire sul dente il meno possibile.

La preparazione riguarda solo le zone in cui è necessario creare lo spazio per lo spessore che avrà la faccetta. Di solito si tratta della superficie esterna del dente, quella visibile quando sorridi, e in alcuni casi il margine incisale, cioè il bordo del dente. A volte, però, in certi tipi di riabilitazioni le faccette vengono applicate alle superfici interne dell’arcata superiore e servono per chiudere lo spazio in eccesso tra l’arcata superiore e quella inferiore e in questo caso, allora, non serve neanche limare il dente.L’obiettivo è ottenere proporzioni corrette e forme funzionali.

Applicazione delle faccette definitive

La fase di applicazione richiede precisione: si utilizzano i prodotti specifici e le faccette vengono precisamente posizionate nella loro sede come da progetto.Il risultato finale nasce, quindi, dall’insieme del percorso: dalla progettazione iniziale, alla preparazione del dente, alla precisa realizzazione del manufatto da parte del laboratorio odontotecnico e alla corretta cementazione.

Controlli e mantenimento

Da qui in avanti il mantenimento richiede anche la tua collaborazione: l’obiettivo dei controlli è tenere sani e stabili sia i denti sia i margini gengivali. E questo è un punto cruciale per mantenere nel tempo il risultato estetico ottenuto.

A casa serve la routine di sempre, fatta bene: uno spazzolino adatto, il filo interdentale, lo scovolino, usati con la corretta manualità su cui sei stato istruito. Inoltre, è bene – come per qualsiasi manufatto odontoiatrico – che tu faccia la manutenzione a intervalli regolari con il tuo dentista.

Senza un’igiene regolare qualsiasi lavoro protesico o conservativo diventa più vulnerabile nel tempo, e le faccette non fanno eccezione.

Perché scegliere il nostro studio per le tue faccette

Lavoriamo con lo stesso laboratorio odontotecnico da oltre trent’anni. In un manufatto che nasce dal dialogo fra studio e laboratorio, questa continuità contribuisce alla coerenza del progetto clinico ed estetico.

La prima visita è importante e in quel tempo si valutano i pro e i contro di ogni ipotesi terapeutica rispetto alla salute della tua bocca, alle priorità mediche, ai costi e alle tue aspettative. La decisione nasce da una valutazione condivisa, non da una proposta standard.

Diamo ai percorsi che portano a un miglioramento estetico la stessa attenzione di quelli che portano a una guarigione: entrambi richiedono valutazione, progettazione e tempo.

Domande frequenti sulle faccette dentali

Il costo viene definito dopo aver valutato il caso e il progetto da realizzare. Durante la prima visita prendiamo in considerazione le diverse ipotesi terapeutiche, con i relativi pro e contro, anche rispetto ai costi e alle aspettative del paziente.

No. Semplicemente si richiedono tempo e precisione per una corretta esecuzione.

La preparazione è molto più limitata rispetto a quella necessaria per una corona: non serve devitalizzare il dente né incapsularlo. Si riduce solo la faccia esterna, quella rivolta verso il labbro, e il margine incisale, per meno di un millimetro, fermandosi a filo della gengiva.

Sì, certo. Come qualsiasi lavoro adesivo se sottoposte a movimenti di leva o a carichi eccessivi. La rottura, invece, è poco frequente; può capitare invece che una faccetta si scolli, e in quel caso generalmente si può ricementare in una seduta.

A metterla maggiormente alla prova sono i movimenti di leva, come addentare una carota intera, strappare cibi duri o spezzare una barretta con gli incisivi. Se la chiusura è scorretta o traumatica, il rischio di distacco cresce e il problema va valutato prima di procedere.

Possono durare molti anni se segui le indicazioni che ti diamo e mantieni regolari controlli e sedute di igiene e adotti sempre i corretti comportamenti. Non indichiamo però una durata uguale per tutti: dipende dalla situazione di partenza, da come mastichi, se bruxi, se subisci traumi, dalla masticazione e in ultimo dalla regolarità dei controlli di manutenzione.

Quando il dente è meccanicamente debole: la faccetta lo ricopre ma non lo rinforza, e se sotto è rimasto poco tessuto sano il dente può cedere. Anche il bruxismo è una controindicazione importante, così come l’occlusione traumatica, perché in queste condizioni la faccetta è sottoposta a forze per cui non è stata pensata.

In questi casi il problema estetico può essere affrontato più spesso con una corona estetica, in ceramica integrale oppure in zirconio e ceramica. Quando la situazione è di confine, condividiamo con il paziente tutte le considerazioni e valutiamo insieme il rapporto fra rischi e benefici.

Prenota la tua visita di valutazione

Le faccette riguardano l’aspetto e la funzione, e per questo il primo passo non è un preventivo: è una visita di valutazione, che serve ad ascoltare ciò che desideri migliorare e a comprendere anche timori, limiti e abitudini che possono influire sulla scelta.

Poi valutiamo insieme le ipotesi di cura con i loro pro e i loro contro, e da lì decidiamo se le faccette sono la strada giusta per te oppure no: il rapporto di cura comincia da questa valutazione, prima ancora del piano di lavoro.

Ci trovi in Via Fréjus 17, a Torino: ci arrivi con le linee 9, 16, 55 e 68 o con la metropolitana, fermata Racconigi, e se vieni in auto l’autorimessa RS di via Cavallermaggiore 26 è a trecento metri. Siamo aperti dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 19 e il venerdì dalle 9 alle 17.

Puoi prenotare la tua visita di valutazione online, senza telefonare, e ricevi la conferma via e-mail o SMS; se preferisci sentirci, ci trovi allo 011 4335450, su WhatsApp al 337 1215362 o all’indirizzo info@studiodentisticoqvb.it.

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