Skip to content

Estetica del sorriso

Sbiancamento dentale a Torino: un sorriso più luminoso in una sola seduta

Cerchi un trattamento di sbiancamento dentale a Torino che non si riduca ad un trattamento da estetista? Nel nostro studio di via Fréjus partiamo sempre da una valutazione clinica della bocca per capire quale trattamento sia più adatto al tuo caso. Utilizziamo protocolli professionali e prodotti a base di perossido di idrogeno o perossido di carbamide, scegliendo concentrazione e modalità di applicazione in funzione della situazione di partenza.

Il colore dei denti non dipende soltanto dall’età. Può essere influenzato da vari fattori, tra cui l’alimentazione, la cattiva igiene orale, il fumo,i traumi, terapie antibiotiche nell’infanzia, scorrette devitalizzazione oltre che da caratteristiche individuali. Per questo, prima di parlare di sbiancamento, è importante capire perché i denti hanno cambiato colore. Solo dopo possiamo scegliere la tecnica più indicata nonchè accompagnarti poi nel mantenimento del risultato ottenuto.

Perché i denti cambiano colore: cause estrinseche e intrinseche

Prima di parlare di sbiancamento è importante capire che cosa ha modificato il colore dei denti. Le discromie dentali possono avere origini diverse e capirne l’origine è dunque un fattore chiave per scegliere il trattamento più adatto.

Le discromie estrinseche sono pigmentazioni che si depositano principalmente sulla superficie del dente. Tra le cause più frequenti troviamo caffè, tè, vino rosso, alimenti e bevande pigmentanti, fumo nonché spessissimo una scarsa igiene orale. Quindi in molti casi, già una corretta igiene dentale professionale fa ottenere il risultato desiderato. Se poi, ancora, il colore di bianco dei denti non soddisfa la richiesta estetica del paziente, si potrà serenamente procedere allo sbiancamento.

Le discromie intrinseche interessano invece gli strati interni del dente e possono avere origini diverse come l’assunzione di alcuni antibiotici durante lo sviluppo dei denti, o l’assunzione di eccessi di fluoro (fluorosi), o dipendere da traumi pregressi che hanno determinato la morte del nervo (polpa dentale) e di conseguenza un cambiamento del colore del dente. In ognuno di questi casi il risultato dello sbiancamento dipende dalla situazione di partenza e comunque richiedere una procedura altamente personalizzata.

Quando le pigmentazioni sono particolarmente marcate o non rispondono adeguatamente allo sbiancamento, può essere necessario valutare un percorso di estetica del sorriso diverso che preveda l’uso delle faccette dentali. Le faccette possono infatti mascherare/coprire quelle discromie così importanti che lo sbiancamento non può risolvere. Nel caso di un singolo dente discromico a causa di una scorretta devitalizzazione, invece, bisognerà utilizzare una procedura di sbiancamento endodontico (interno).

Le tipologie di sbiancamento dentale professionale

Esistono diversi protocolli di sbiancamento dentale professionale. I principi attivi più utilizzati sono il perossido di idrogeno e il perossido di carbamide. Ciò che può cambiare è la concentrazione del principio attivo, la modalità di applicazione e i tempi di trattamento in base alle indicazioni cliniche specifiche di ognuno.

Sbiancamento in studio (chairside)

È il trattamento più rapido e semplice: applichiamo un gel ad alta concentrazione del principio attivo (40%) sulla superficie dei denti dopo aver protetto adeguatamente le gengive per evitare il contatto con il prodotto. La seduta dura mediamente 60 minuti e alla fine, si ottiene un evidente risultato sbiancante che, però, tende a non avere una lunga durata nel tempo.

Sbiancamento domiciliare con mascherine personalizzate

Lo sbiancamento domiciliare utilizza concentrazioni più basse di principio attivo e persegue un risultato graduale nel tempo ma più duraturo. Il gel viene inserito all’interno di mascherine personalizzate, realizzate sulla base della scansione digitale o dell’impronta della bocca.

Sarà il tuo dentista a darti l’indicazione di quante ore tenere calzata le mascherine a casa. Il periodo di utilizzo può variare tra una o due settimane, in funzione di diversi fattori personali e viene quindi concordato man mano, tra il dentista e il suo paziente.

Il vantaggio è la gradualità del trattamento, che permette di modulare l’utilizzo del gel anche in relazione all’eventuale sensibilità dentale. Il percorso viene seguito e, se necessario, modificato in base alla risposta del paziente.

Sbiancamento combinato studio + domiciliare

Presso il nostro studio, proponiamo spesso un protocollo di sbiancamento combinato, perchè questo garantisce di raggiungere il miglior sbiancamento possibile che duri nel tempo.

La seduta professionale permette di ottenere un primo cambiamento di colore, mentre il trattamento domiciliare consente di proseguire e consolidare il risultato in modo graduale. La scelta del protocollo dipende dalle caratteristiche dei denti, dal colore di partenza, dal risultato desiderato e dalla sensibilità individuale.

Walking bleach per denti devitalizzati

Quando un singolo dente diventa scuro dopo un trauma o una terapia endodontica, lo sbiancamento esterno può non essere sufficiente. In questi casi, dopo aver verificato lo stato del dente e del trattamento endodontico, può essere indicato lo sbiancamento interno, conosciuto come walking bleach.

Il principio sbiancante viene inserito all’interno del dente, nella camera pulpare, e lasciato agire secondo un protocollo controllato. Il trattamento può richiedere più applicazioni e viene monitorato dal dentista fino al raggiungimento del risultato desiderato.

È una procedura mirata per il trattamento di una specifica discromia e, quando indicata, permette di intervenire sul colore del dente senza ricorrere immediatamente a soluzioni protesiche o restaurative più invasive.

Rilevazione del colore con spettrofotometro prima dello sbiancamento

L’iter clinico nel nostro studio: dalla prima visita al controllo finale

Nel nostro studio lo sbiancamento dentale parte sempre da una valutazione clinica, perché prima di sbiancare è necessario verificare che denti e gengive siano in condizioni adeguate.

Il primo passo è la visita di valutazione. Controlliamo lo stato di salute della bocca, cerchiamo eventuali carie, valutiamo le gengive e l’integrità dello smalto. Verifichiamo inoltre la presenza di otturazioni, corone o altri restauri, perché questi materiali non cambiano colore con lo sbiancamento e devono quindi essere considerati nella progettazione estetica del sorriso.

Una volta verificata l’idoneità del paziente al trattamento, può essere indicato partire da una seduta di igiene dentale professionale con air-polishing che potrebbe già avvicinarci al risultato desiderato e comunque, agevolare il risultato dato dall’applicazione dello sbiancante. Partire da una superficie dentale pulita permette, infatti, di ottenere innanzitutto una valutazione più corretta del colore e poi una miglior performance del principio attivo.

Prima di iniziare bisogna rilevare il colore dei denti (noi usiamo lo spettrofotometro VITA EasyShade), ottenendo una misurazione oggettiva del colore di partenza. Eseguiamo quindi il protocollo di sbiancamento più adatto: in studio, domiciliare oppure combinato.

A trattamento concluso, programmiamo il controllo per valutare il risultato raggiunto e confrontare il colore finale con quello di partenza. E’ questo anche il momento per definire eventuali richiami per il mantenimento.

Vuoi capire se il tuo caso è idoneo? Prenota una visita di valutazione: potremo analizzare la situazione di partenza, spiegarti quale risultato è realistico e indicarti il percorso più adatto.

Quanto dura il risultato e come prendersene cura

La durata dello sbiancamento dentale professionale varia però da persona a persona e dipende soprattutto dalle cause della discromia, dal colore di partenza, dalle caratteristiche della dentatura e dalle abitudini quotidiane.

Caffè, tè, vino rosso, alimenti fortemente pigmentanti e fumo possono favorire la progressiva ripigmentazione dei denti. Quindi, anche una corretta igiene orale quotidiana e le sedute di igiene professionale contribuiscono a mantenere più a lungo il risultato ottenuto.

Il mantenimento domiciliare con mascherine personalizzate può essere indicato per conservare il colore raggiunto e per effettuare eventuali richiami nel tempo. La frequenza non è uguale per tutti: viene valutata in base al risultato, alle condizioni dei denti e all’eventuale sensibilità.

Le 48 ore dopo lo sbiancamento: la “white diet”

Nelle ore immediatamente successive allo sbiancamento dentale è consigliabile prestare maggiore attenzione a ciò che si mangia e si beve. Poichè il trattamento determina una temporanea maggiore permeabilità dello smalto è suggerito evitare sostanze fortemente pigmentanti.

È inoltre consigliabile evitare cibi e bevande particolarmente caldi, freddi o acidi che sollecitano la sensibilità dentale.Non si tratta però di divieti assoluti né di dover seguire una dieta rigida. L’obiettivo è semplicemente ridurre, nel breve periodo, l’esposizione a sostanze pigmentanti e agli stimoli che possono accentuare la sensibilità. Per approfondire puoi consultare anche la nostra guida su cosa mangiare dopo lo sbiancamento dei denti.

Sensibilità, sicurezza, controindicazioni: cosa devi sapere davvero

Lo sbiancamento dentale può provocare una sensibilità dentinale temporanea, soprattutto nelle ore successive al trattamento. Il fenomeno è legato alla diffusione del principio attivo attraverso lo smalto e alla risposta individuale dei denti. Nella maggior parte dei casi la sensibilità si riduce spontaneamente in breve tempo e noi comunque forniamo al paziente un gel desensibilizzante.

Lo sbiancamento professionale è considerato sicuro quando viene preceduto da una valutazione clinica e viene eseguito con prodotti e protocolli appropriati. Il perossido di idrogeno e il perossido di carbamide vengono utilizzati a concentrazioni differenti in funzione della tecnica e devono essere applicati secondo precise modalità, prestando particolare attenzione alla protezione delle gengive e dei tessuti molli.

L’utilizzo autonomo di prodotti ad alta concentrazione o di kit acquistati online senza una professionale valutazione della salute della bocca espone il paziente a dei rischi come l’irritazione gengivale, la riattivazione di processi infiammatori quiescenti nonché al rischio di non ottenere affatto il risultato voluto e atteso.

Esistono inoltre condizioni nelle quali è preferibile rimandare o evitare lo sbiancamento. Tra queste rientrano carie non trattate, infiammazione o malattia parodontale attiva, ipersensibilità dentale importante e condizioni dello smalto che richiedano prima altri trattamenti.

Lo sbiancamento durante la gravidanza e l’allattamento è possibile ma va valutato insieme al medico dopo una visita specialistica caso per caso.

In presenza di un dente devitalizzato e discromico è indicato lo sbiancamento interno con tecnica walking bleach, dopo aver verificato le condizioni del dente e del trattamento endodontico.

Domande frequenti sullo sbiancamento dentale

No, se lo sbiancamento dentale professionale viene eseguito dopo una valutazione clinica e con prodotti e protocolli appropriati. Il principio attivo agisce sulle molecole responsabili delle pigmentazioni senza danneggiare lo smalto ma semplicemente rendendolo temporaneamente più “poroso”. Ecco perchè un trattamento sbiancante può provocare una temporanea maggore sensibilità dentale.

In molti casi sì, ma con un protocollo personalizzato. Possiamo ridurre concentrazione e tempi di applicazione e proteggere i colletti dentali sensibili. Se la sensibilità è importante, è necessario individuarne prima la causa, che può dipendere da varie cause tra cui anche erosione dello smalto, recessioni gengivali o abrasioni. Puoi approfondire anche la nostra guida su erosione dello smalto e rimedi.

Lo sbiancamento dentale è un trattamento esclusivamente estetico. E’ possibile effettuarlo anche durante gravidanza e allattamento ma la situazione va comunque valutata dal dentista, caso per caso.

Lo sbiancamento in studio utilizza concentrazioni più elevate di principio attivo e permette un risultato più rapido, ma meno duraturo. Lo sbiancamento domiciliare con mascherine personalizzate utilizza concentrazioni più basse e agisce gradualmente, generalmente nell’arco di una o due settimane, ma ottiene una maggior durevolezza. Per ottenere il risultato migliore, noi proponiamo un trattamento combinato.

I dentifrici sbiancanti possono aiutare a rimuovere alcune pigmentazioni superficiali, ma non sono paragonabili a uno sbiancamento dentale professionale e non modificano le discromie interne del dente. Inoltre, se presentano un grado di abrasività alto, rischiano di essere dannosi nell’uso prolungato nel tempo.

Vuoi un sorriso più luminoso? Parliamone in studio

ll nostro approccio allo sbiancamento dentale a Torino parte da un principio semplice: un sorriso più luminoso deve essere prima di tutto un sorriso sano. Per questo non proponiamo lo stesso trattamento a tutti, ma valutiamo caso per caso colore, salute di denti e gengive, sensibilità e risultato che desideri ottenere.

Se vuoi migliorare il colore dei tuoi denti, hai un evento importante in programma oppure c’è un dente discromico che ti mette a disagio, possiamo valutare insieme quale percorso sia più adatto al tuo caso.

Prenota la tua prima visita in via Fréjus 17, oppure chiamaci allo 011 4335450 o scrivici su WhatsApp al 337 1215362. Ti aspettiamo per una valutazione senza impegno: in mezz’ora avrai un quadro chiaro della tua situazione, un piano coerente e un preventivo personalizzato.

Vuoi capire come lo sbiancamento si inserisce in un percorso più ampio? Puoi scoprire tutti i nostri trattamenti di estetica dentale, dalle veneers in ceramica alle riabilitazioni complete. Il colore è solo uno degli elementi di un sorriso armonico.

Servizi